If you can’t measure it, you can’t manage it.
Peter Drucker

Lo scopo dei Sistemi analitico-gestionali

Lo scopo principale di un sistema “analitico-gestionale” è quello di fornire indicazioni a chi deve prendere decisioni quotidiane. Va da sé che se gli assunti su cui si basa sono corretti, il sistema fornirà informazioni “buone“; viceversa, se tali presupposti dovessero rivelarsi “sbagliati“, o non più validi, il manager si troverà costretto a far leva esclusivamente sul proprio intuito o sulla fortuna.

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Purtroppo, negli ultimi 30 anni, globalizzazione, tecnologie pervasive e clienti sempre più esigenti hanno progressivamente aumentato la complessità e la competizione dell’ambiente, richiedendo un’evoluzione che il sistema tradizionale, sviluppatosi intorno agli anni ’20 del secolo scorso, non è riuscito a fare col risultato di aprire la strada a sistemi più moderni come, a titolo di esempio, il metodo “Activity Based Costing” o “Lean Accounting“.

L’approccio Throughput Accounting

Constraints Management sostiene che il controllo quotidiano di un’organizzazione sia pienamente fattibile grazie all’uso di 3 semplici misure:
Throughput, è il margine di contribuzione cioè la differenza fra il valore delle vendite nette e i relativi costi variabili;
Investimenti, cioè il valore che l’impresa ha “immobilizzato” in tutto ciò che può essere rivenduto, quindi materie prime, merci e prodotti ma anche impianti, macchinari o terreni;
Costi Operativi, cioè la somma di tutto ciò che viene speso per produrre il throughput;

Grazie a questi tre indicatori, i manager sono in grado di valutare tutte le decisioni, sia “locali” (cioè relative al progetto, al reparto, alla singola linea) che “globali” (quindi relative all’organizzazione come sistema), e di contribuire finalmente in modo significativo all’obiettivo di sistema.

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Fonte: adattamento da ‘Theory Of Constraints Handbook‘, Ch.14: ‘Resolving Measurement / Performance Dilemmas‘ by Debra Smith and Jeff Herman