Focus and Simplicity… can move mountains.
(Steve Jobs)

Il nostro modus operandi si ispira, fra gli altri, alla Theory of Constraints, una metodologia che guarda alle organizzazioni in modo “sistemico“.

Fare Focus

L’essenza di questa disciplina sta proprio nella capacità di fare focus sugli elementi in grado di produrre un cambiamento evidente e apprezzabile nelle performance dell’organizzazione. Generalizzando, si può affermare che fare focus significa:

  • concentrarsi su ciò che deve essere fatto ma anche
  • evitare di concentrarsi su ciò che non deve essere fatto.

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Di conseguenza è assolutamente necessario individuare dove agire, per non disperdere le proprie energie.

Semplicità intrinseca

Ma come si fa a sapere quali sono gli elementi in grado di far svoltare le performance dell’organizzazione? Secondo Pareto, il 20% degli elementi produce l’80% del risultato: una regola che, per ammissione dello stesso Pareto, vale solo nei sistemi dove non ci sono interdipendenze. In azienda, invece, dove le dipendenze sono sempre più numerose, si può osservare che lo 0,1% dei fattori è responsabile del 99,9% dei risultati, dimostrando che a dispetto della complessità apparente, tutti i sistemi in realtà sono estremamente semplici.

Vincoli e non vincoli

L’identificazione di questi fattori, tuttavia, non è sufficiente: è necessario distinguere anche ciò che limita le prestazioni del nostro sistema (un “vincolo“) da ciò che non limita (un “non vincolo“): infatti intervenire su un fattore che non rappresenti un limite, oltre che rivelarsi inutile – vale a dire non produrrà alcun miglioramento globale, potrebbe essere addirittura controproducente!

Esistono vari tipi di “vincolo”:

  • di capacità, tipicamente macchine e impianti per i quali la domanda è superiore alla capacità produttiva
  • di risorsa,
  • di mercato,
  • politiche aziendali

Una volta individuati possono essere gestiti ed eliminati utilizzando un “ciclo di miglioramento” denominato “5FS” o “5 Focusing Steps“.